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Autorizzazione Paesaggistica in virtù di subdelega per gli interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzativo semplificato


Cos'è

Provvedimento necessario per la realizzazione di interventi di lieve entità che non rientrano nei casi di cui all'Allegato A del D.P.R. 31 del 13/02/2017, ovvero all'art. 149 del D.Lvo 42/04 e s.m. ed i. presso aree o immobili sottoposti a vincolo paesaggistico ai sensi della parte III del D.Lvo 42/04 e s. m. ed i..
Rientrano tra gli interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzativo semplificato di autorizzazione paesaggistica quelli indicati nell'Allegato B al D.P.R. n. 31 del 13/02/2017 e precisamente:

B.1. Incrementi di volume non superiori al 10 per cento della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiori a 100 mc, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti. Ogni ulteriore incremento sullo stesso immobile da eseguirsi nei cinque anni successivi all’ultimazione lavori è sottoposto a procedimento autorizzatorio ordinario;
B.2. realizzazione o modifica di aperture esterne o finestre a tetto riguardanti beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici, purché tali interventi siano eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti;
B.3. interventi sui prospetti, diversi da quelli di cui alla voce B.2, comportanti alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti, quali: modifica delle facciate mediante realizzazione o riconfigurazione di aperture esterne, ivi comprese vetrine e dispositivi di protezione delle attività economiche, o di manufatti quali cornicioni, ringhiere, parapetti; interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti; realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze; realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne;
B.4. interventi sulle coperture, diversi da quelli di cui alla voce B.2, comportanti alterazione dell’aspetto esteriore degli edifici mediante modifica delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali o delle finiture esistenti, quali: rifacimento del manto del tetto con materiali diversi; modifiche alle coperture finalizzate all’installazione di impianti tecnologici; modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde; realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca; inserimento di canne fumarie o comignoli; realizzazione di finestre a tetto, lucernari, abbaini o elementi consimili;
B.5. interventi di adeguamento alla normativa antisismica ovvero finalizzati al contenimento dei consumi energetici degli edifici, laddove comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfotipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimento preesistenti;
B.6. interventi necessari per il superamento di barriere architettoniche, laddove comportanti la realizzazione di rampe per il superamento di dislivelli superiori a 60 cm, ovvero la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti consimili che alterino la sagoma dell’edificio e siano visibili dallo spazio pubblico;
B.7. installazione di impianti tecnologici esterni a servizio di singoli edifici, quali condizionatori e impianti di climatizzazione dotati di unità esterna, caldaie, parabole, antenne, su prospetti prospicienti la pubblica via o in posizioni comunque visibili dallo spazio pubblico, o laddove si tratti di impianti non integrati nella configurazione esterna degli edifici oppure qualora tali installazioni riguardino beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;
B.8. installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, purché integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici ricadenti fra quelli di cui all’art. 136, comma 1, lettere b e c) del Codice, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici su coperture piane in posizioni visibili dagli spazi pubblici esterni;
B.9. installazione di micro generatori eolici con altezza complessiva non superiore a ml 1,50 e diametro non superiore a ml 1,00, qualora tali interventi interessino i beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;
B.10. installazione di cabine per impianti tecnologici a rete o colonnine modulari ovvero sostituzione delle medesime con altre diverse per tipologia, dimensioni e localizzazione;
B.11. interventi puntuali di adeguamento della viabilità esistente, quali: sistemazioni di rotatorie, riconfigurazione di incroci stradali, realizzazione di banchine, pensiline, marciapiedi e percorsi ciclabili, manufatti necessari per la sicurezza della circolazione, realizzazione di parcheggi a raso con fondo drenante o che assicuri adeguata permeabilità del suolo;
B.12. interventi sistematici di arredo urbano comportanti l’installazione di manufatti e componenti, compresi gli impianti di pubblica illuminazione;
B.13. opere di urbanizzazione primaria previste in piani attuativi già valutati ai fini paesaggistici, ove non siano oggetto di accordi di collaborazione tra il Ministero, le regioni e gli enti locali o di specifica disciplina contenuta nel piano paesaggistico approvato ai sensi dell’art. 143 del codice;
B.14. interventi di cui alla voce A.12 dell’Allegato «A», da eseguirsi nelle aree di pertinenza degli edifici, ove si tratti di beni vincolati ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettera b) del Codice;
B.15. interventi di demolizione senza ricostruzione di edifici, e manufatti edilizi in genere, privi di interesse architettonico, storico o testimoniale;
B.16. realizzazione di autorimesse, collocate fuori terra ovvero parzialmente interrate, con volume emergente fuori terra non superiore a 50 mc, compresi i percorsi di accesso e le eventuali rampe;
B.17. realizzazione di tettoie, porticati, chioschi da giardino di natura permanente e manufatti consimili aperti su più lati, aventi una superficie non superiore a 30 mq o di manufatti accessori o volumi tecnici con volume emergente fuori terra non superiore a 30 mc;
B.18. interventi sistematici di configurazione delle aree di pertinenza di edifici esistenti, diversi da quelli di cui alla voce B.14, quali: nuove pavimentazioni, accessi pedonali e carrabili, modellazioni del suolo incidenti sulla morfologia del terreno, realizzazione di rampe, opere fisse di arredo, modifiche degli assetti vegetazionali;
B.19. installazione di tettoie aperte di servizio a capannoni destinati ad attività produttive, o di collegamento tra i capannoni stessi, entro il limite del 10 per cento della superficie coperta preesistente;
B.20. impianti tecnici esterni al servizio di edifici esistenti a destinazione produttiva, quali strutture per lo stoccaggio dei prodotti ovvero per la canalizzazione dei fluidi o dei fumi mediante tubazioni esterne;
B.21. realizzazione di cancelli, recinzioni, muri di cinta o di contenimento del terreno, inserimento di elementi antintrusione sui cancelli, le recinzioni e sui muri di cinta, interventi di manutenzione, sostituzione o adeguamento dei medesimi manufatti, se eseguiti con caratteristiche morfo-tipologiche, materiali o finiture diversi da quelle preesistenti e, comunque, ove interessino beni vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a) , b) e c) limitatamente, per quest’ultima, agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici;
B.22. taglio, senza sostituzione, di alberi, ferma l’autorizzazione degli uffici competenti, ove prevista; sostituzione o messa a dimora di alberi e arbusti nelle aree, pubbliche o private, vincolate ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettere a) e b) del Codice, ferma l’autorizzazione degli uffici competenti, ove prevista;
B.23. realizzazione di opere accessorie in soprasuolo correlate alla realizzazione di reti di distribuzione locale di servizi di pubblico interesse o di fognatura, o ad interventi di allaccio alle infrastrutture a rete;
B.24. posa in opera di manufatti parzialmente o completamente interrati quali serbatoi e cisterne, ove comportanti la modifica permanente della morfologia del terreno o degli assetti vegetazionali, comprese le opere di recinzione o sistemazione correlate; posa in opera in soprasuolo dei medesimi manufatti, con dimensioni non superiori a 15 mc, e relative opere di recinzione o sistemazione;
B.25. occupazione temporanea di suolo privato, pubblico, o di uso pubblico, mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo senza opere murarie o di fondazione per manifestazioni, spettacoli, eventi, o per esposizioni e vendita di merci, per un periodo superiore a 120 e non superiore a 180 giorni nell’anno solare;
B.26. verande e strutture in genere poste all’esterno (dehors), tali da configurare spazi chiusi funzionali ad attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo libero; installazione di manufatti amovibili o di facile rimozione, consistenti in opere di carattere non stagionale e a servizio della balneazione, quali, ad esempio, chioschi, servizi igienici e cabine; prima collocazione ed installazione dei predetti manufatti amovibili o di facile rimozione aventi carattere stagionale;
B.27. manufatti in soprasuolo correlati alla realizzazione di pozzi ed opere di presa e prelievo da falda per uso domestico;
B.28. realizzazione di ponticelli di attraversamento di corsi d’acqua, o tombinamento parziale dei medesimi, limitatamente al tratto necessario per dare accesso ad edifici esistenti o a fondi agricoli interclusi; riapertura di tratti tombinati di corsi d’acqua;
B.29. manufatti per ricovero attrezzi agricoli, realizzati con opere murarie o di fondazione, con superficie non superiore a dieci metri quadrati;
B.30. realizzazione di nuove strutture relative all’esercizio dell’attività ittica con superficie non superiore a 30 mq;
B.31. interventi di adeguamento della viabilità vicinale e poderale eseguiti nel rispetto della normativa di settore;
B.32. interventi di ripristino delle attività agricole e pastorali nelle aree rurali invase da formazioni di vegetazione arbustiva o arborea, previo accertamento del preesistente uso agricolo o pastorale da parte delle autorità competenti, ove eseguiti in assenza di piano paesaggistico regionale che individui tali aree;
B.33. interventi di diradamento boschivo con inserimento di colture agricole di radura;
B.34. riduzione di superfici boscate in aree di pertinenza di immobili esistenti, per superfici non superiori a 2.000 mq, purché preventivamente assentita dalle amministrazioni competenti;
B.35. interventi di realizzazione o adeguamento della viabilità forestale in assenza di piani o strumenti di gestione forestale approvati dalla Regione previo parere favorevole del Soprintendente per la parte inerente la realizzazione o adeguamento della viabilità forestale;
B.36. posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei di cui all’art. 153, comma 1, del Codice, di dimensioni inferiori a 18 mq, ivi compresi le insegne e i mezzi pubblicitari a messaggio o luminosità variabile, nonché l’installazione di insegne fuori dagli spazi vetrina o da altre collocazioni consimili a ciò preordinate;
B.37. installazione di linee elettriche e telefoniche su palo a servizio di singole utenze di altezza non superiore, rispettivamente, a metri 10 e a metri 6,30;
B.38. installazione di impianti delle reti di comunicazione elettronica o di impianti radioelettrici, diversi da quelli di cui all’art. 6, comma 4, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, che comportino la realizzazione di supporti di antenne non superiori a 6 metri se collocati su edifici esistenti, e/o la realizzazione di sopralzi di infrastrutture esistenti come pali o tralicci, non superiori a 6 metri, e/o la realizzazione di apparati di telecomunicazioni a servizio delle antenne, costituenti volumi tecnici, tali comunque da non superare l’altezza di metri 3 se collocati su edifici esistenti e di metri 4 se posati direttamente a terra;
B.39. interventi di modifica di manufatti di difesa dalle acque delle sponde dei corsi d’acqua e dei laghi per adeguamento funzionale;
B.40. interventi sistematici di ingegneria naturalistica diretti alla regimazione delle acque, alla conservazione del suolo o alla difesa dei versanti da frane e slavine;
B.41. interventi di demolizione e ricostruzione di edifici e manufatti, ivi compresi gli impianti tecnologici, con volumetria, sagoma ed area di sedime corrispondenti a quelle preesistenti, diversi dagli interventi necessitati di ricostruzione di edifici e manufatti in tutto o in parte crollati o demoliti in conseguenza di calamità naturali o catastrofi. Sono esclusi dal procedimento semplificato gli interventi di demolizione e ricostruzione che interessino i beni di cui all’art. 136, comma 1, lettere a) e b) del Codice;
B.42. interventi di ripascimento circoscritti di tratti di arenile in erosione, manutenzione di dune artificiali in funzione antierosiva, ripristino di opere di difesa esistenti sulla costa

A chi serve

Ai cittadini.

Chi lo emette



Il Dirigente della Divisione urbanistica - edilizia pubblica, strade e cimiteri.
Nello specifico l'ufficio che ne cura il procedimento è l'Ufficio Urbanistica al quale ci si può rivolgere per informazioni tecniche nei seguenti orari:
    • lunedì dalle 16.00 alle 17.50, giovedì e martedì dalle 10.30 alle 12.50;

mentre per informazioni di carattere amministrativo nei seguenti orari:
    • da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.50, lunedì dalle 16.00 alle 17.50 e giovedì dalle 16.00 alle 16.50.

Il Dirigente della Divisione urbanistica - edilizia pubblica, strade e cimiteri è altresì disponibile su appuntamento (email: urbanistica@comune.borgomanero.no.it)

Come si fa per ottenerla



Occorre predisporre appropriata istanza in marca da bollo da € 16,00 corredata dalla seguente documentazione a firma di professionista abilitato:
1. n. 3 copie della relazione paesaggistica semplificata redatta secondo il modello di cui all'allegato D al D.P.R. 31 del 13/02/2017 con la documentazione indicata nello stesso;
    2. n. 3 copie degli elaborati grafici costituiti da planimetria, piante, prospetti e sezioni in scala leggibile, debitamente quotati e con l'indicazione di tutti i materiali ed i colori.
    3. n. 3 copie degli eventuali campioni colori;
    4. n. 1 marca da bollo da € 16,00 per il rilascio dell'autorizzazione;
    5. copia della ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria.
L'istanza di autorizzazione paesaggistica con la documentazione allegata può essere presentata:

- in forma cartacea all'ufficio protocollo del Comune di Borgomanero;

- in forma telematica all'indirizzo pec: protocollo@pec.comune.borgomanero.no.it in questo caso con la documentazione deve pervenire in formato PDF firmata digitalmente

Dove andare



Lo Sportello Unico per l'edilizia è ubicato al secondo piano del Palazzo Municipale in C.so Cavour n. 16.

Quanto dura



Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un provvedimento espresso entro il termine tassativo di 60 gg. dal ricevimento della domanda.
Nello specifico:
    • entro 10 gg. dalla ricezione dell'istanza, il Responsabile del Procedimento effettua gli accertamenti, richiede le opportune integrazioni che dovranno pervenire entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta, acquisisce il parere non vincolante da parte della "Commissione Locale del Paesaggio", comunica i motivi che ostano all'accoglimento dell'istanza
    • entro 20 gg dalla ricezione dell'istanza il Responsabile del Procedimento trasmette la documentazione alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli. Le eventuali integrazioni richieste dal Responsabile del Procedimento devono essere presentate entro 15 gg. dalla data della richiesta;
    • entro 20 gg. dalla ricezione degli atti il Soprintendente esprime il parere vincolante;
    • entro 10 gg. dalla ricezione del parere vincolante favorevole l'Amministrazione rilascia l'Autorizzazione Paesaggistico in virtù di subdelega;
    • entro 20 gg. dalla data in cui il Soprintedente ha ricevuto la documentazione senza esprimere il parere vincolante, l'Amministratore rilascia l'Autorizzazione Paesaggistica in virtù di subdelega.

L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui all'articolo 167, commi 4 e 5, l'autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi. L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduto il quale l'esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Il termine di efficacia dell'autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell'intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest'ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all'interessato.

Quanto costa



N. 2 marche da bollo da € 16,00, una da apporsi sull'istanza ed una sull'autorizzazione rilasciata.
Diritti di segreteria pari ad € 30,00.

Si precisa che è possibile effettuare il pagamento nelle seguenti modalità:


- sul conto corrente della Tesoreria del Comune di Borgomanero presso il Banco BPM S.p.A.– Agenzia di Borgomanero in Corso Garibaldi n. 59, direttamente agli sportelli bancari;
- tramite bonifico sul conto corrente della Tesoreria del Comune di Borgomanero presso il Banco BPM S.p.A.– Agenzia di Borgomanero sul conto IT46D0503445220000000089020,
- con bancomat (no banco posta - no carte di credito) mediante POS presso l’ufficio segreteria della Divisione urbanistica - edilizia pubblica, strade e cimiteri..

Per informazioni

Per informazioni di carattere tecnico:
Geom. Monica Lorenzon
TEL. 0322 837726
ORARIO: lunedì dalle 16.00 alle 17.50, giovedì e martedì dalle 10.30 alle 12.50.

Per informazioni di carattere amministrativo:
Applicati:
Poverello Ilaria
rag. Poletti Marina
p.i. Fornara Gabriella
TEL. 0322 837726/58/19
ORARIO: da lunedì a venerdì dalle 10.30 alle 12.50, lunedì dalle 16.00 alle 17.50 e giovedì dalle 16.00 alle 16.50

Il Dirigente della Divisione urbanistica - edilizia pubblica, strade e cimiteri è altresì disponibile per chiarimenti su appuntamento.
email: urbanistica@comune.borgomanero.no.it

Normativa di riferimento


istanza di autorizzazione paesaggistica procedimento semplificato_allegato C.pdfistanza di autorizzazione paesaggistica procedimento semplificato_allegato C.pdf

relazione paesaggistica semplificata_allegato D.pdfrelazione paesaggistica semplificata_allegato D.pdf

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Divisione: URBANISTICA - EDILIZIA PUBBLICA
Servizio: URBANISTICA
Responsabile: Geom. Monica Lorenzon
Telefono Ufficio: 0322/837726
Email Ufficio: urbanistica6@comune.borgomanero.no.it
scheda aggiornata il 06/06/2017 10:41 AM

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